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Rimini, una gita fuori porta ad Ancona

03/12/2007 10:41 in varie
Arco di Traiano ad AnconaInauguro una serie di post sulle possibili gite fuori porta per chi è in vacanza a Rimini. Oggi scopriamo cosa c'è da vedere ad Ancona.

ANCONA
città portuale capoluogo della provincia, situata sulle basse pendici del monte Conero, in corrispondenza della più accentuata insenatura del medio Adriatico ai piedi del colle Guasco.

Il nucleo antico di Ancona, di epoca medievale, sorge fra il porto e i colli circostanti. Sviluppatasi lungo il mare nei secoli successivi, venne ampliata nella seconda metà dell'Ottocento verso sud-ovest ed est. Ancona è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 1972. Monumenti di particolare interesse sono l'Arco di Traiano (115 d.C.) e i resti dell'anfiteatro augusteo; il duomo di San Ciriaco, trasformato nell'XI e XIII secolo, che domina il mare dalla sommità dell'antica acropoli, sul colle Guasco; il Palazzo del Senato (XIII secolo); la duecentesca Santa Maria di Piazza; la quattrocentesca Loggia dei Mercanti; la Mole Vanvitelliana (1733).

Notevoli anche il Palazzo Bosdari (1550), sede della Pinacoteca civica, e il Palazzo Ferretti (XVI secolo), che ospita il Museo nazionale delle Marche con splendidi reperti, fra cui vasi attici, bronzi etruschi e statue bronzee del periodo romano.

Importante centro commerciale e industriale (produzione alimentare e cantieri navali), Ancona basa la sua economia anche sulle attività portuali e pescherecce (la città ospita annualmente la Fiera internazionale della pesca). La provincia, che comprende 49 comuni in un territorio prevalentemente montuoso e collinare, è dedita all'agricoltura (ortaggi, ulivi, frutta, viti) e alla produzione vinicola (Verdicchio).
francy.   Nessun commento


Vacanze in Emilia Romagna

15/02/2008 12:04 in varie

Vacanze in RivieraRicca di tesori del gusto, ricette, preparazioni tradizionali, prodotti tipici, vini di qualità la Romagna dona alle vacanze un sapore inconfondibile, talvolta si lega alla cremosità dello squacquerone intiepidito da una piadina fumante gustata sul mare, talaltra al profumo penetrante e immodesto di un rosso d’annata assaporato in collina.

Dal formaggio di fossa, al prosciutto di mora romagnola, dal raviggiolo dell’appennino tosco romagnolo alla carne di bovina romagnola, dal miele di romagna alla pesca nettarina, dai passatelli ai cappelletti, il viaggio è intrigante e sorprendente, lasciatevi accompagnare dalla sincerità dei nostri vini, dalla forza di un Sangiovese di Romagna nella versione riserva, dalla dolcezza dell’Albana di Romagna nella tipologia passita, oppure perché no dalla freschezza di un Trebbiano o di Pagadebit.

La Romagna gode di un vasto patrimonio artistico e culturale che tocca tutte le epoche storiche di cui rimangono nel territorio i segni visibili di grande fascino.

Castelli malatestiani, mosaici bizantini, vestigia dell'epoca borbonica, biblioteche medioevali e rinascimentali sono solo alcune delle mete irrinunciabili.

Dalla civiltà delle palafitte alle influenze etrusche e galliche, molti sono i siti d'interesse archeologico che si trovano in regione.

In epoca romana la Romagna diventa territorio di grande ricchezza e prosperità e si sviluppa lungo la Via Emilia e sulla costa.

Con le invasioni barbariche si attua la frattura fra l'area orientale, nell'orbita di Bisanzio, e quella occidentale, retta dai longobardi, antesignana della divisione fra Emilia e Romagna.

Alla fine del medioevo si affermano le grandi signorie cittadine, con i Malatesta a Cesena, Forlì e Rimini, i Da Polenta a Ravenna, che lasciano ovunque magnifiche tracce del loro passaggio.


francy.   Nessun commento