Inauguro una serie di post sulle possibili gite fuori porta per chi è in vacanza a Rimini. Oggi scopriamo cosa c'è da vedere ad Ancona.
Ricca di tesori del gusto, ricette, preparazioni tradizionali, prodotti tipici, vini di qualità la Romagna dona alle vacanze un sapore inconfondibile, talvolta si lega alla cremosità dello squacquerone intiepidito da una piadina fumante gustata sul mare, talaltra al profumo penetrante e immodesto di un rosso d’annata assaporato in collina.
Dal formaggio di fossa, al prosciutto di mora romagnola, dal raviggiolo dell’appennino tosco romagnolo alla carne di bovina romagnola, dal miele di romagna alla pesca nettarina, dai passatelli ai cappelletti, il viaggio è intrigante e sorprendente, lasciatevi accompagnare dalla sincerità dei nostri vini, dalla forza di un Sangiovese di Romagna nella versione riserva, dalla dolcezza dell’Albana di Romagna nella tipologia passita, oppure perché no dalla freschezza di un Trebbiano o di Pagadebit.
La Romagna gode di un vasto patrimonio artistico e culturale che tocca tutte le epoche storiche di cui rimangono nel territorio i segni visibili di grande fascino.
Castelli malatestiani, mosaici bizantini, vestigia dell'epoca borbonica, biblioteche medioevali e rinascimentali sono solo alcune delle mete irrinunciabili.
Dalla civiltà delle palafitte alle influenze etrusche e galliche, molti sono i siti d'interesse archeologico che si trovano in regione.
In epoca romana la Romagna diventa territorio di grande ricchezza e prosperità e si sviluppa lungo la Via Emilia e sulla costa.
Con le invasioni barbariche si attua la frattura fra l'area orientale, nell'orbita di Bisanzio, e quella occidentale, retta dai longobardi, antesignana della divisione fra Emilia e Romagna.
Alla fine del medioevo si affermano le grandi signorie cittadine, con i Malatesta a Cesena, Forlì e Rimini, i Da Polenta a Ravenna, che lasciano ovunque magnifiche tracce del loro passaggio.