La prima festa del Borgo San Giuliano, nel ricordo di noi tutti, è un evento indimenticabile e quasi irripetibile: come quando la realtà è più bella del sogno, e questo capita raramente. Quella volta, otrettutto, la soddisfazione dei borghigiani aveva il valore di una piccola grande rivalsa nei confronti della città: quel borgo così diffamato, il borgo della "merda e delle puttane" aveva realizzato qualcosa che stupiva tutti i riminesi.
La seconda edizione della Festa, 30-31 Agosto 1980, rappresenta la svolta dell'intervento politico sociale di quelli de "Foi de' Borg".
Continuano i post dedicati alla storia di Rimini...
Il tema dell'edizione '90 è tratto da una annotazione riportata nel "libro delle anime", della Parrocchia del Borgo San Giuliano, nel 1876. La notizia riguarda un certo Cobianchi Eraclio, menzionato con la qualifica di "avventuriero": la stessa qualifica la si ritrova, anche, nell'Archivio storico anagrafico del nostro comune. Su chi fosse realmente Cobianchi possiamo fare solo delle ipotesi - chiaramente molto aleatorie - ed è su queste che si dispiegano il tema e le spettacolazioni di questa Festa. Scartiamo immediatamente quella, forse la più attendibile, che il nostro personaggio fosse un piccolo o grande malfattore; non ci interessa tanto la ricostruzione della verita su Cobianchi, quanto le suggestioni che ci vengono suggerite dalla sua possibile storia. Lo spettacolo e imperniato su quattro fantastiche ipotesi storiche:
Il complesso archeologico di Piazza Ferrari è stato individuato nel 1989, durante i lavori di sistemazione dei giardini pubblici. Dopo il ritrovamento di ruderi di età romana sono seguiti scavi ed esplorazioni che hanno permesso di scoprire un’area di 700 mq.
Inauguro una serie di post sulle possibili gite fuori porta per chi è in vacanza a Rimini. Oggi scopriamo cosa c'è da vedere ad Ancona.
La Marina di Rimini cambia proprietario, ma bisogna aspettare ancora un po'. La firma del contratto di acquisto che perfezionerà la vendita della nuova darsena di Rimini era stata inizialmente programmata per domani ma è poi slittata e rinviata al prossimo dieci di marzo.
Ieri sera alla biblioteca di Rimini è stato proiettato "Una storia comune: donne sull'orlo di un miracolo economico". Il film-documentario è stato promosso dall'assessorato alla Cultura e dalle Politiche di genere e Pari opportunità della Provincia di Rimini insieme all'assessorato alla Cultura del Comune di Santarcangelo, dedicato alle donne.
arte, storia, cultura, folklore e tradizioni delle genti di Romagna.
Nasce nell’estate del 2000 VINOTOUR, quando ancora si parlava poco di eno-turismo: il neo pensionato Guido Penso, insegnante di lingue, accompagnatore turistico e sommelier dell’A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier) decide di mettere assieme queste competenze e di offrirle agli appassionati del vino.
Per molti EMILIA - ROMAGNA significa solo buona cucina, spiagge e divertimenti.
E' invece una regione molto più complessa, ricca di storia, arte, cultura, tradizioni e -come si deduce dal nome- divisa in due: l'Emilia, che confina con la Lombardia, e la Romagna che si affaccia sul mare Adriatico.
A noi romagnoli piace raccontare quanto sia facile riconoscere il confine fra le due aree; scendendo da nord lungo la via Emilia chiedete da bere: finché vi danno acqua siete in Emilia, quando riceverete del vino sarete in Romagna! Nel nostro dialetto, infatti, «bé» (bere) significa VINO.
Il Sangiovese è il nostro vino principe e sia la vinificazione in purezza, sia con cabernet-sauvignon, hanno recentemente portato all'attenzione di giornalisti, esperti e conoscitori alcuni vini eccezionali, in grado di soddisfare i palati più esigenti.
Dal riminese al faentino, passando per il cesenate e il forlivese, non mancano le opportunità di acquistare grandi vini a prezzi molto competitivi!
La Romagna vanta grandi tradizioni culinarie -l’Artusi era nativo di Forlimpopoli- e ha saputo anche salvaguardare prodotti di grande pregio gastronomico: a tavola c'è solo l'imbarazzo della scelta! Tagliatelle, cappelletti, strozzapreti, passatelli sono i primi piatti della tradizione, talvolta interpretati in chiave moderna con inaspettato successo; a seguire, il pesce dell'Adriatico o le grigliate miste dell'entroterra, ovviamente in armonia col vino giusto!
Le D.O.C. della nostra zona sono 6: Vini di Romagna, Colli di Faenza, Bosco Eliceo, Colli d'Imola, Colli di Rimini, Colli della Romagna Centrale; va sottolineato che l’Albana è il primo vino italiano a bacca bianca cui è stata riconosciuta la D.O.C.G. !!
Gruppi di amici o gruppi aziendali sono i benvenuti per visite e degustazioni presso cantine, piccoli produttori e aziende artigianali: un’occasione unica per esplorare una terra ricca di storia, in cui cultura gastronomica ed enologia si sposano per il piacere dei palati più esigenti. www.vinotour.it
